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Palazzolo Salvo, Prestipino Michele
Il codice Provenzano
• Editore: Laterza
• Edizione: 4
• Data di Pubblicazione: 2007
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| "Non sapete quello che state facendo", sussurrò Bernardo Provenzano ai poliziotti che lo ammanettavano dentro il suo covo di Corleone, a Montagna dei Cavalli, l'11 aprile 2006, dopo 43 anni di latitanza. Erano le 11.21 di una mattina che il capo di Cosa Nostra aveva dedicato alla scrittura dei pizzini, l'unico strumento che utilizzava per comunicare con il mondo al di fuori della sua casa bunker. Bernardo Provenzano aveva comandato da sempre così, battendo i tasti delle sue macchine per scrivere. Dovunque si trovasse. Poi affidava quei messaggi, ripiegati sino all'inverosimile e avvolti dallo scotch trasparente, nelle mani di fidati mafiosi. La centrale di comando su cui si era fondato il trono di Bernardo Provenzano stava per intero su un tavolino." Chi è il misterioso "Nostro Signore Gesù Cristo", sempre beninformato sul corso delle indagini, che Provenzano ringraziava nei suoi pizzini per avergli svelato la telecamera nascosta dai carabinieri e per avergli offerto un rifugio sicuro dopo un blitz della polizia? Chi sono gli altri destinatari dei messaggi, indicati con numeri in sequenza da 2 a 164? L'arresto del padrino di Corleone non rappresenta la fine della lotta alla mafia, ancora molti sono i nodi da sciogliere. |
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Tano Grasso
con Aldo Varano
'U pizzu
l'Italia del racket e dell'usura
Baldini e Castoldi,
Maggio 2002
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Una storia di storie, vere e drammatiche, sofferenze di persone che hanno subito tragedie familiari e imprenditoriali, che sono state costrette a cambiare vita per la loro scelta di opporsi al pizzo, o alla più strisciante piaga dell'usura. Tragedie, perché il racket è l'umiliazione formale e territoriale dello Stato di diritto, un anti-stato che impone le sue tasse e le sue logiche, aiutato paradossalmente dalle sue stesse vittime, che scontano l'atavica sfiducia in uno Stato spesso assente e un retaggio culturale nutrito di ricatto e paura.
Racconta come la politica ufficiale metta i bastoni fra le ruote sul cammino di chi, come lui, cerca di combattere ogni giorno: dalla sua destituzione da Commissario antiracket lo scorso anno a una legge parcheggiata per un anno in Senato sotto il governo di centrosinistra. Ce n'è per tutti, insomma. Grasso sembra davvero intenzionato a non mollare la sua lotta iniziata una decina d'anni fa nella provincia di Messina. |
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Tano Grasso
con Gaetano Savatteri
Ladri di vita
storie di strozzini e disperati
Baldini e Castoldi,
Aprile 1996
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| Storie di usura ricostruite attraverso gli atti giudiziari e le testimonianze delle vittime. Storie esemplari che restituiscono le sfaccettature del fenomeno: la vergogna, la disperazione, l'invischiamento, il coinvolgimento familiare, la sfiducia in se stessi. E ancora: il ruolo di Cosa Nostra, i rapporti con le banche, le ambiguità della relazione tra vittima e strozzino. Ogni episodio esprime simbolicamente un aspetto del fenomeno. Il lavoro si conclude con il "decalogo antiusura" che fornisce a chi è già finito nel vortice usuraio (o a chi potrebbe finirci) consigli utili per evitare le trappole degli strozzini. questo libro pubblicato nel 1996 da Tano Grasso, coraggioso commerciante di Capo d'Orlando, in provincia di Messina, che ebbe la forza di denunciare chi gli chiedeva il "pizzo". |
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Tano Grasso
Contro il Racket
come opporsi al ricatto mafioso
Gius. Laterza & Figli spa
Luglio 1992
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| Un libro di testimonianza, per conoscere un'esperienza concreta di opposizione al ricatto mafioso. Una guida operativa sulla base dell'esperienze, di un imprenditore Tano Grasso e della rivolta di commercianti di Capo d'Orlando che unitasi per combattere il racket diedero vita all' Associazione ACIO simbolo della lotta contro la mafia. Testimonianze accumulate nella trattazione di casi di estorsione non solo in Sicilia ma in varie parti d'Italia. questo libro fu pubblicato nel 1997 da Tano Grasso, coraggioso commerciante di Capo d'Orlando, in provincia di Messina. |
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Marcello Ravveduto
con Tano Grasso
Libero Grassi
storia di un siciliano normale
Ediesse srl
Giugno 1997
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| Questo libro ha il merito di consentire la conoscenza di momenti della vita di Libero Grassi, attenta solo alla denuncia contro la mafia è l'orrendo delitto che ne è seguito. Con le informazioni che Ravveduto ci offre siamo in grado di comprendere il retroterra della coraggiosa denuncia di Grassi; la posizione antimafia dell'imprenditore palermitano non è l'atto estemporaneo o improvvisato di un uomo coraggioso, ma affonda le sue radici in un ricco itinerario culturale e imprenditoriale. |
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Saverio Lodato
Piero Grasso La mafia invisibile
Mondadori,
Aprile 2001
Saverio Lodato é un giornalista che ha scritto numerosi libri sulla mafia.
Piero Grasso é procuratore capo a Palermo dal 1999
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Lodato intervista Piero Grasso, procuratore capo a Palermo.
Un libro per molti versi inquietante, che lascia aperti molti interrogativi sullo stato attuale dei rapporti tra mafia e politica.
In un momento in cui la mafia, nella coscienza nazionale, sembra "non esistere" e c'é chi dice che con essa bisogna imparare a convivere, ci sembra un testo da leggere con attenzione. |
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Silvia Tessitore
Diario della Paura
Editrice Zona,
Maggio 2003
Silvia Tessitore è stata a lungo cronista per molte testate. Oggi si occupa di promozione culturale ed editoria.
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A metà tra autobiografia e ricordo di un dolore collettivo, quello delle stragi del '92 e del '93.
Il cambiamento in atto nel paese mentre Cosa Nostra metteva a segno l'apice di una strategia fatta di omicidi e stragi. |
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Nicola Tranfaglia
Mafia, Politica e affari 1943-2000
Editori Laterza ,
Gennaio 2001
Nicola Tranfaglia é ordinario di Storia dell'Europa
all'Università di Torino
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| Ancora l'intreccio tra mafia, politica ed affari. Una ricostruzione che abbraccia tutto il periodo dell'Italia repubblicana con un particolare accento sulla travagliata costituzione e il lavoro della Commissione parlamentare Antimafia. |
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Umberto Santino
Storia del movimento antimafia
Marzo 2000
Editori Riuniti
Umberto Santino é fondatore e direttore del Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato. |
Un libro importante, che ci ricorda come i movimenti antimafia in Italia esistano sin dal finire dell'800.
Santino ci racconta, tra l'altro, un aspetto spesso ignorato della lotta per la legalità: quello di coordinare le attività delle associazioni antimafia per rendere efficace, nella vita di tutti i giorni, la nascita e lo sviluppo di una coscienza che tenda a scardinare la mentalità omertosa e individualistica su cui la mafia, a livello sociale, fonda le sue fortune. |
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Giovanni Falcone
Cose di Cosa Nostra
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.Giovanni Falcone
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| Giovanni Falcone, nato a Palermo nel 1939, entrò in magistratura nel 1964. Dopo essere stato pretore a Lentini e pubblico ministero e giudice a Trapani, fu dal 1978 al marzo 1991 a Palermo, come giudice istruttore e procuratore della Repubblica aggiunto. Nel marzo 1991 fu nominato direttore generale degli Affari penali del ministero di Grazia e Giustizia. È stato assassinato il 23 maggio 1992. |
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Vincenzo Consolo
Lo Spasimo di Palermo
Editori Mondatori
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| "Lo spasimo di Palermo" è il romanzo di un drammatico bilancio, di una dolorosa e lucida resa dei conti: non stupirà, perciò, che una citazione dalle "Pietre di Pantalica" (romanzo precedente dell'autore), venga spacciata qui come un passo di un libro di Martinez. Gioacchino Martinez è il protagonista della storia, uno scrittore minacciato dall'afasia che confessa al figlio di aver consumato il suo vero parricidio sulla carta «… per mezzo d'una lingua che fosse contraria a ogni altra logica, fiduciosamente comunicativa, di padri o fratelli - confrères - più anziani, involontari complici (…) dei responsabili del disastro sociale». |